| Trepalle
Mitico Trepalle, parrocchia più alta di tutta l'Europa,
mitico per dove si trova, per la sua gente e perché da
sempre ha affascinato il viandante, anche un certo signor Guareschi,
dicono... sia passato di lì e abbia preso qualche spunto
per alcuni suoi famosi racconti.
Chi vede Trepalle, non chi vi passa frettolosamente in automobile,
vede ancora un paese "fuori dal mondo" e si chiede come
abbiano fatto i "trepallini" a viverci nei tempi passati.
Ora sono rose e fiori o quasi, ma una volta...inverni lunghissimi,
freddi da far paura, con tanta di quella neve che qualche volta
si poteva uscire dalle finestre del primo piano delle case per
raggiungere la strada e le donne la prendevano con il mestolo
o la pentola per scioglierla e far da mangiare.
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Contrada di Livigno
dal 1798, Trepalle rimane un paesino
a sé, con le case dislocate qua e là, in alto ed in
basso
come le luci dell'albero di Natale, qualcuna sperduta,
altre attaccate come se si stringessero per difendersi
dal freddo, come si fa con il bavero del cappotto.
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Da Pila, la zona più bassa del
paesino, le puoi vedere quasi
tutte, attaccate ai dossi e sulle pareti della montagna, come
nei disegni dei bambini, quelli della prima elementare. |
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A Trepalle esistono tre chiese, una principale "Chiesa di Sant'Anna"
e due piccole dedicate alla Madonna. Da sempre, inoltre, il prete
del paese va a celebrare la Messa anche nelle case dei devoti abitanti,
così tutte diventano piccole chiese e a guardar bene, qualcuno
potrebbe obiettare che non ci sarebbe bisogno di tanta
religiosità, perché in quel luogo il cielo è
talmente azzurro
e vicino che si ha l'impressione di avere il paradiso a pochi
passi e che si possa raggiungere senza il bisogno di pregar tanto. |