| Valle
di Livigno
La Valle di Livigno, disposta da Sud-SudOvest a Nord-NordEst, si
allunga in un rettilineo quasi pianeggiante dai 1892 metri s.l.m.
del punto più elevato, ai 1805 metri s.l.m. all'inizio del
lago artificiale sfruttato dalla vicina Svizzera per produrre energia
elettrica.

Protetta da due alte dorsali ricche di boschi e di bellezze naturali,
la valle si colloca tra il Bernina e lo Stelvio e tra la Svizzera
e l'Italia a nord delle Alpi ed appartiene al bacino danubiano.
Il suo fiume, lo Spöl, che l'attraversa in tutta la lunghezza,
si getta nelle acque dell'Inn in Svizzera diventando affluente del
Danubio. Grazie quindi a questo piccolo fiume, l'Italia, può
usufruire d'alcuni diritti di navigazione sul mar Nero dove appunto
il Danubio termina la sua corsa.
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Per le sue caratteristiche:
| 1°) |
Elevata quota media al dì
sopra dei 1800
metri s.l.m. |
| 2°) |
Mancanza di un dislivello importante
dall'inizio alla fine della valle. |
| 3°) |
L'ampiezza, che nella parte più
bassa
è misurata in più di un Km. |
| 4°) |
La posizione, a nord delle Alpi come fosse
un territorio di nessuno tra la Svizzera e l'Italia. |

La Valle di Livigno, che ospita tra l'altro uno degli habitat
umani più alti in Europa, non trova eguali tra tutte
le Valli alpine, perlomeno italiane, e il suo magico paesaggio,
sia nelle parti boschive e rocciose naturali, che nella parte
modellata dall'uomo, con la riduzione dei boschi a favore di
terreni agricoli e pascoli, unitamente alla prima edilizia che
usava il legno come materiale principale, nonché materia
unica per il riscaldamento, mostra particolarità eccezionali
e fiabesche. |
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